L’oggetto diretto dislocato in italiano e la sua traducibilità in serbo

Authors

  • Saša G. Moderc

DOI:

https://doi.org/10.18485/analiff.2026.38.1.1

Keywords:

italiano, serbo, oggetto diretto, dislocazione, analisi contrastiva, Silvia Avallone, Cuore nero

Abstract

Le frasi marcate dell’italiano sono caratterizzate da un’organizzazione sintattica specifica che mette in risalto l’elemento focalizzato. Il serbo non ha strumenti sintattici analoghi: la focalizzazione è affidata a fattori pragmatici o all’intonazione. L’italiano può applicare le strutture marcate nel parlato e nello scritto, perché queste si riconoscono a livello sintattico, a differenza del serbo scritto, che non può fare affidamento su segnali sintattici speciali per focalizzare un elemento della frase, in particolare l’oggetto diretto (OD). Dato che l’intonazione è uno strumento linguistico tipico del parlato e dato che i soli fattori pragmatici che determinano la focalizzazione di un elemento non sono funzionali nello scritto, il serbo scritto struttura il testo seguendo l’ordine neutro dei costituenti (S–V–O). Il presente articolo intende confrontare da una parte un testo letterario italiano e la sua traduzione in serbo per mettere in evidenza l’espressività dell’italiano, conseguita mediante l’uso di focalizzazioni che evidenziano la dimensione emotiva e/o psicologica dell’OD dislocato, e dall’altra a neutralità del testo serbo, costretto a rinunciare alle suddette focalizzazioni. Mediante l’analisi contrastiva applicata nel saggio si evidenziano alcune dislocazioni a sinistra e a destra reperite nel romanzo di Silvia Avallone Cuore nero e si constata la tendenza del serbo a ignorare le focalizzazioni originali, ricorrendo all’ordine normale della frase. La conclusione è che la versione serba del romanzo di Avallone presenta un numero ridotto di focalizzazioni rispetto al testo italiano e perde parte della vivacità, dell’espressività e della dinamicità del testo originale, ridimensionando la dimensione espressiva dell’opera.

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Published

2026-07-08

How to Cite

L’oggetto diretto dislocato in italiano e la sua traducibilità in serbo. (2026). Annals of the Faculty of Philology, 38(1), 15-30. https://doi.org/10.18485/analiff.2026.38.1.1

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